martedì 20 luglio 2021

Procedura per ottenere il Green pass per chi è guarito dal covid.

 

Procedura per ottenere il Green pass per chi è guarito dal covid.

Se vi trovate nelle situazione di essere guariti dal covid e non avete ancora effettuato la vaccinazione proprio perchè non è ancora trascorso il periodo previsto per vaccinarsi, non riceverete dal Ministero alcuna comunicazione in merito al Greeen Pass. 

Allora è opportuno che contattiate il vostro medico curante affinchè proceda all'inserimento nel sistema tessera sanitaria , del certificato di avvenuta guarigione. 

Dovreste ricevere successivamente per email o sms il codice per scaricare dal sito del Ministero il Green Pass.


giovedì 20 maggio 2021

Post Covid

 L'annus horribilis è alle spalle? Ce lo auguriamo tutti, dopo aver visto e vissuto qualcosa di incredibile che pensavamo potesse accadere solo nei film, dopo aver avuto, sfiorato, il virus, dopo aver sperimentato  il corto circuito della vita ordinaria, restando in casa , col coprifuoco e sempre con la mascherina addosso , nell'isolamento e nella paura, il vaccino sta portando una nuova speranza e cominciamo a riprendere la nostra vita. Ovviamente la professione forense come altre attività ha sofferto e soffre ancora le conseguenze di questa pandemia, ma dobbiamo ricominciare e riprendere quanto interrotto o sospeso da più di un anno. Essere ottimisti, avere speranza è sicuramente auspicabile, ma ciò che importa è riavviare e ricominciare tutto, senza avere paura, senza dimenticare ma senza lasciarsi prendere dallo sconforto. Davanti abbiamo ancora il presente che non va sprecato, ma va vissuto nel miglior modo possibile. AVANTI TUTTA   

lunedì 29 marzo 2021

NUOVO STUDIO

LO STUDIO SI E' TRASFERITO IN 

VIALE DELLE MEDAGLIE D'ORO 266 (ZONA BALDUINA)

 E RICEVE SOLO SU APPUNTAMENTO.





lunedì 21 dicembre 2020

Buon Natale


 Mentre il 2020  volge al termine, con le sue oscure tenebre, 

una 'luce' viene ad accendere i nostri cuori 

e ad infonderci la speranza di una Vita nuova.


Buon Natale a tutti, 

con l'augurio speciale di ritrovare

il bambino semplice e puro che sta dentro ognuno di noi

venerdì 27 novembre 2020

Cassazione: paga lo Stato se lo stupratore non risarcisce la vittima

 

Qualora la vittima di violenza sessuale (o di altri reati violenti e intenzionali) non riesca ad ottenere un risarcimento da parte dell'autore del reato, dovrà essere lo Stato a riconoscerle un indennizzo il cui importo non potrà essere puramente simbolico, ma andrà parametrato tenendo conto conto delle peculiarità del crimine e della sua gravità.


Lo ha chiarito la terza sezione civile della Corte di Cassazione nella sentenza n. 26757/2020 (sotto allegata) depositata il 24 novembre 2020, il giorno prima della giornata internazionale dedicata all'eliminazione della violenza contro le donne.

lunedì 2 novembre 2020

Fermi amministrativo auto, cosa fare?

Innanzitutto occorre verificare se il fermo è stato iscritto correttamente, nel rispetto cioè delle regole previste dalla legge. In caso contrario è possibile fare ricorso al giudice in qualsiasi momento e ottenerne la cancellazione.

Uno dei tipici motivi di ricorso contro il fermo amministrativo è la mancata notifica del preavviso di fermo, che deve intervenire, con raccomandata a.r. o con pec, almeno 30 giorni prima dell’iscrizione della misura. 

Se il contribuente non ha ricevuto il preavviso di fermo, il fermo stesso è illegittimo.

Un altro motivo di contestazione è la prescrizione delle cartelle portate a giustificazione del fermo. Per accertare l’eventuale prescrizione è necessario verificare la data di notifica delle cartelle o degli avvisi di accertamento precedenti. I termini di prescrizione variano a seconda del tributo e sono di 10 anni per i tributi dovuti allo Stato e di 5 anni per i tributi dovuti agli enti locali.

Un’altra contestazione del fermo è il difetto di notifica della cartella esattoriale che è a monte del fermo stesso. Per sapere su quali cartelle è stato iscritto il fermo bisogna prendere in mano il preavviso di fermo. In alternativa è possibile ottenere tali informazioni o con un accesso agli atti amministrativi fatto all’ufficio dell’agente per la riscossione o richiedendo un estratto di ruolo online sul sito dell’esattore.

Il ricorso si propone:

  • al giudice di pace: se il fermo è stato iscritto per il mancato pagamento di multe stradali e altre sanzioni;
  • alla Commissione tributaria: se il fermo è stato iscritto per il mancato pagamento di imposte come il bollo auto;
  • al tribunale ordinario sez. Lavoro: se il fermo è stato iscritto per il mancato pagamento di contributi previdenziali Inps o assistenziali Inail

  • Un secondo modo per cancellare il fermo amministrativo è dimostrare che l’auto è strumentale all’esercizio di un’attività imprenditoriale o professionale. Questa possibilità è quindi negata ai lavoratori dipendenti, ai pensionati, ai disoccupati. 
  • È necessario che l’auto risulti inserita nel libro dei beni ammortizzabili e risulti asservita all’organizzazione lavorativa. Sarebbe tale l’auto di un rappresentante di commercio, ma non il mezzo che serve all’avvocato per recarsi in udienza. 

    Anche se la legge prevede che la domanda di esenzione dal fermo venga fatta nei 30 giorni di preavviso, non sembrano esserci preclusioni a un’iniziativa anche successiva all’iscrizione del fermo stesso.

  • Un metodo certo per evitare il fermo amministrativo è chiedere una dilazione di pagamento, la cosiddetta rateazione delle cartelle esattoriali. La domanda va presentata agli sportelli dell’agente della riscossione. 

    Se la richiesta di rateazione viene presentata prima dell’iscrizione del fermo, la misura cautelare non viene più iscritta. Se invece la domanda viene inoltrata dopo l’iscrizione del fermo, lo stesso viene solo sospeso per essere definitivamente cancellato con il versamento dell’ultima rata. In buona sostanza l’automobilista, dopo aver ottenuto l’autorizzazione alla rateazione, deve presentare la ricevuta del primo pagamento all’esattore. Quest’ultimo rilascerà una quietanza che andrà consegnata al Pra per la sospensione del fermo. Durante la sospensione sarà possibile tornare a guidare. Al versamento dell’ultima rata, il fermo viene definitivamente cancellato.

    A questo punto l’automobilista deve però pagare la rateazione. Ma con la consapevolezza che la decadenza dalla stessa – e quindi la riattivazione del fermo amministrativo – scatta solo all’omesso versamento di almeno cinque rate, anche non consecutive. 

Non è possibile rottamare l’auto sottoposta a  fermo amministrativo. È invece possibile venderla, chiaramente rendendo edotto di ciò l’acquirente il quale “eredita” il divieto di circolare con il mezzo oggetto di fermo (il che rende più improbabile trovare un interessato all’acquisto).

Secondo alcune sentenze, anche l’auto cointestata con un’altra persona diversa dal debitore non può essere oggetto di fermo amministrativo. 

venerdì 25 settembre 2020

Infortuni sul lavoro: danno differenziale

 

Il danno differenziale è la differenza tra il danno risarcibile in sede civilistica e l'importo già corrisposto dall'Inail in caso di infortunio o malattia 

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