giovedì 16 luglio 2020

Cassa integrazione COVID-19, la circolare INPS: come funziona e quanto dura

L’INPS  con la circolare 84 del 10 luglio 2020, spiega il funzionamento della cassa integrazione, per quante settimane è possibile richiederla ed eventuali deroghe.

L’Istituto di Previdenza compie una ricognizione normativa sulla nuova CIG straordinaria, passando in rassegna i vari provvedimenti varati dal Governo nelle ultime settimane. Il “capostipite”, se così si può dire, è il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (il Cura Italia, tanto per intendersi), che ha introdotto la possibilità per i datori di lavoro di richiedere la Cassa integrazione in deroga a causa dell’emergenza sanitaria.
Le norme relative agli ammortizzatori sociali sono state poi riviste e aggiornate con il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (il DL Rilancio), recante “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”. Ulteriori modifiche sono state poi introdotte dal decreto-legge 16 giugno 2020, n. 52, in vigore dallo scorso 17 giugno e in attesa di conversione.
Questo impianto legislativo si è reso necessario per mettere in piedi la formula 9+5+4, che consente ai datori di lavoro di usufruire di un massimo di 18 settimane di cassa integrazione straordinaria nel periodo che va dal 23 febbraio al 31 agosto 2020. Come si legge nella circolare dell’INPS, le aziende che hanno subito una riduzione, o il blocco, dell’attività lavorativa a causa dell’emergenza sanitaria, possono ricorrere alla CIG straordinaria a partire dallo scorso 23 febbraio.
In particolare, la formula 9+5+4 può essere così “sviluppata”:
  • Per il periodo dal 23 febbraio al 31 agosto i datori di lavoro possono presentare domanda per una durata di 9 settimane;
  • Nel caso in cui la situazione emergenziale persista e le 9 settimane sono state interamente utilizzate, il periodo di CIG straordinaria può essere esteso per ulteriori 5 settimane;
  • I datori di lavoro che abbiano utilizzato interamente le 14 settimane all’interno di questo stesso periodo, possono godere di ulteriori 4 settimane di CIG straordinaria.
I vari decreti prevedono delle deroghe per le aziende con sede in uno dei comuni della zona rossa individuata all’inizio dell’emergenza. Per loro la durata massima della CIG viene estesa a 31 settimane.

mercoledì 1 luglio 2020

Le penali nei contratti di telefonia fissa o mobile non sono valide


La legge Bersani stabilisce il divieto di inserire penali negli abbonamenti telefonici e televisivi.
In particolare l’art. 1, comma 3 della Legge 40 del 2007 (meglio nota, appunto, come “Legge Bersani”) stabilisce quanto segue: «I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facoltà del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell’operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni. Le clausole difformi sono nulle (…)».
Per come c’era da aspettarsi, gli operatori telefonici sono stati molto abili a superare questo divieto e ora le penali, se anche non possono chiamarsi in questo modo, sono comunque presenti in tutti gli abbonamenti perché giustificate in altro modo.
In particolare, al posto delle penali, le compagnie telefoniche fanno pagare all’utente, in caso di recesso anticipato:
  • costi di disattivazione del servizio, che sarebbero altrimenti scontati qualora il cliente decidesse di rimanere con l’operatore per un periodo minimo di tempo fissato nel contratto;
  • il rimborso delle promozioni che sono state riconosciute all’inizio del contratto. Si pensi, ad esempio, a un contratto di 40 euro al mese che viene scontato a 15 euro a condizione però che il cliente non dia disdetta prima di almeno due anni; o al caso in cui la compagnia si faccia carico della tassa di concessione governativa. Ebbene, in tutte tali ipotesi, se il cliente decide di disdire anzitempo il contratto è tenuto a restituire gli sconti ricevuti in precedenza. 
Come visto, anche se non si tratta tecnicamente di penali, tali previsioni contrattuali hanno di fatto l’effetto di disincentivare il recesso del consumatore.
Ciò nonostante il Consiglio di Stato (con la sentenza n. 1142/2010) ha ritenuto tali pratiche corrette. E così ha fatto anche l’Agcom, ossia l’Autorità Garante delle Comunicazioni, secondo la quale sono legittimi gli addebiti sull’utente dei costi di disattivazione del servizio e del rimborso per le promozioni ricevute all’attivazione del contratto quando l’abbonamento viene disdettato prima di data minima prefissata nel contratto stesso.
Ci sono però due condizioni importanti da rispettare affinché tali limiti possano ritenersi validi. 
Innanzitutto, i costi di disattivazione devono essere effettivi. La compagnia cioè deve dimostrare di aver davvero sostenuto una spesa per la cessazione dell’utenza telefonica. E su questo non abbiamo dubbi a credere che la società telefonica sia in grado di giustificare, in qualche modo, tale spesa.
In secondo luogo, la previsione dei rimborsi per le promozioni ricevute è valida solo se specificamente approvata dal cliente, il quale pertanto deve aver firmato un contratto scritto e aver sottoscritto la clausola in questione o comunque deve aver fornito il consenso nell’ambito di una registrazione vocale per telefono. E qui vengono i dolori per la compagnia telefonica.
Da un lato, infatti, il contratto non viene quasi mai spedito o, quando ciò succede, non tutti i clienti si preoccupano di firmarlo e rispedirlo alla compagnia. Il che fa mancare a quest’ultima la prova dell’accettazione della clausola in commento.
In secondo luogo, la registrazione telefonica potrebbe parlare genericamente di penale per rendere la previsione contrattuale più chiara all’utente; ma ciò la renderebbe automaticamente nulla perché, come detto, contraria alla legge Bersani.
In ogni caso, spetta alla compagnia del telefono dimostrare tale accettazione/registrazione; per cui, se il file dovesse andare smarrito per qualsiasi ragione, anche la penale sarebbe illegittima.
( da laleggepertutti.it)

venerdì 5 giugno 2020

PRESIDENTE D’ASSEMBLEA NEL CONDOMINIO, RESPONSABILITÀ PRECISA


Il presidente di assemblea deve assicurarsi che convocazione sia giunta a tutti i condomini . La Cassazione si è espressa in tal senso con la sentenza 29878 del 18 novembre 2019, con cui ha respinto la richiesta di condanna dell’amministratore avanzata da un condomino non convocato in fase di delibera, specificando che è compito del Presidente dell’assemblea controllare che tutti i condomini siano stati invitati.

venerdì 29 maggio 2020

"L'esercizio commerciale chiuso per lockdown non è tenuto a pagare il canone per i mesi di chiusura"

L'esercizio commerciale chiuso per lockdown non è tenuto a pagare il canone per i mesi di chiusura" essendo il blocco imposto da una causa di forza maggiore e non derivante da proprie responsabilità (Tribunale di Venezia 23.05.2020) La tua azienda deve pagare l'affitto, malgrado il locale sia stato chiuso? E' il caso di affidarsi a Punto legale per un'azione mirata ed efficace per la tutela dei tuoi interessi. Chiama allo 064440969



martedì 19 maggio 2020


 USCIRE DAI DEBITI: 
la strada per cittadini e piccole imprese è la procedura di Sovraindebitamento.
Presso Puntoconsumatori in via Arezzo 15a Roma 06.4440969, informazioni e assistenza"

lunedì 11 maggio 2020

Fase 2 Emergenza Sanitaria

Siamo entrati nella Fase 2 dell'Emergenza Sanitaria, che lascia intravvedere uno spiraglio di ritorno alla normalità.Tuttavia, siamo consapevoli che neanche ad emergenza finita torneremo alla normalità vera  e propria. Ci porteremo dietro la paura e le conseguenze rovinose per quanto riguarda l'economia, con enormi contrazioni delle nostre capacità di spesa.
Il mondo del lavoro sarà diverso e meno produttivo, perchè la domanda sarà inferiore all'offerta. Avremo bisogno di rigenerarci, sopratutto noi professionisti, per offrire ai nostri clienti servizi rispondenti alle effettive necessità nascenti dalla realtà venutasi a creare. Ciò richiederà un'attenzione particolare ai mutamenti ed alla incipiente trasformazione del sistema, con una sempre maggiore profusione di risorse all'aggiornamento ed all'approfondimento delle tematiche giuridiche emergenti.
Fa parte della sfida che richiedono le professioni come quella legale, nate per "accompagnare" il soggetto giuridico nelle sue quotidiane relazioni di famiglia, di lavoro e di vita sociale e pubblica, ordinarie e straordinarie, attività imprescindibile per regolarizzare, armonizzare , tutelare e garantire il rispetto della normativa vigente e gli interessi della persona.
Noi siamo pronti.
I vostri diritti sono il nostro diritto.

venerdì 3 aprile 2020

Coronavirus

Sono giorni difficilissimi per tutti, l'emergenza Coronavirus ci sta costringendo a vivere rinchiusi, se non a combattere la malattia, che purtroppo sta mietendo molte vittime. 
I tempi di quarantena si allungano e crescono i disagi, economici, fisici, mentali, affettivi. Affrontare questi momenti risulta molto complicato, perchè il disagio si fa sempre più insopportabile. 
La Speranza di uscirne il prima possibile si scontra con la consapevolezza che i tempi di convivenza con la paura e il sospetto potranno essere lunghi. 
Allora deve prevalere quella parte di noi che forse la nostra vita aveva un pò messo da parte, ossia la nostra parte spirituale. Perche? Semplicemente perchè oggi più che mai ci sfugge il senso delle cose; semplicemente perchè oggi il tempo scorre e lascia una sensazione di frustrazione, per l'impossibilità di vivere l'ordinario; semplicemente perchè abbiamo perso il contatto con l'altro e questo ci rende soli e smarriti. 
Ma il nostro intimo, il nostro Spirito, seppur sepolto sotto le preoccupazioni, le angosce, il dolore,  è sempre vivo, anzi, spunta come il sole all'alba e viene appunto a fare luce nel nostro buio, a ricordarci che forse non eravamo coscienti, nella corsa e nell'affanno della nostra vita, che tutto ha un inizio ed una fine e che nel mezzo ci sono io, ci sei tu, ci sono gli altri, c'e la Vita con la V maiuscola, quella meravigliosa, unica ed irripetibile esperienza, che ognuno di noi dovrebbe accogliere con lo stupore della mamma che partorisce, con lo stupore del malato che guarisce, nella certezza che non siamo soli, ma che l'Amore c'è e ci ha pensato e desiderato dall'Eternità, alla quale siamo chiamati.

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